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Toscana24 parla di RIOS e i servizi Open Source offerti

Tra le imprese che lavorano in rete, ce n'è un tipo che sembra nato proprio per operare collettivamente. Sono le aziende informatiche che sviluppano soluzioni cosiddette open source. Vale a dire una modalità aperta di elaborare i programmi in modo che possano essere modificati e accresciuti da una larghissima platea di operatori. Per il mondo digitale una vera rivoluzione che negli anni ‘90 sovvertì il caposaldo della proprietà privata del software, aprendo la strada ad un effetto a catena di soluzioni ed infiniti adattamenti. Ma soprattutto un nuovo modo di intendere il metodo di lavoro e il copyright che, a quanto pare, ha contagiato anche il modo con cui certe imprese concepiscono il proprio business.

E' il caso di Rios, Rete italiana open source, che coinvolge nove imprese per circa 300 addetti ed opera su tutto il territorio nazionale. «Con alcune delle imprese associate se ne parla dal 2011 - spiega Serena Arrighi, ceo di BNova, uno dei soci toscani fondatori della rete – e già da un paio di anni avevamo steso il progetto per proporci sul mercato come interlocutore unico che garantisce ai clienti, privati e pubblici, soluzioni informatiche di massimo livello in tutti gli ambiti, dalla gestione e analisi dei dati ai processi e contenuti relativi alla comunicazione interna ed esterna, fino alle infrastrutture ed ai sistemi di archiviazione. Dall'inizio di quest'anno siamo rete a tutti gli effetti e stiamo procedendo a mettere a fattore comune un servizio unico di supporto h24 per i clienti delle imprese associate, come pure una comunità di tecnici, un'azione commerciale congiunta e tutte quelle funzioni trasversali che ci consentiranno di ottimizzare i prodotti e i servizi offerti e di contenere i costi».

Il livello top delle soluzioni è assicurato dal fatto che alcuni associati (il cosiddetto enterprise panel) sono referenti per l'Italia di alcune tra le principali piattaforme open source internazionali (Pentaho per la Business Intelligence e il Big Data, Liferay per la progettazione e sviluppo di portali business, siti aziendali e community, nonché processi aziendali innovativi, Zimbra per la gestione della messaggistica e la collaborazione aziendale). Altre imprese della rete (community panel) sono particolarmente legate al mondo degli sviluppatori, delle comunità online, degli eventi hi-tech innovativi e sono in grado di fornire soluzioni che vanno dalla progettazione e realizzazione di prodotti originali (Ada per l'e-learning, Sistema della Sicurezza) alla installazione e personalizzazione del software esistente (Plone, Geonode) o allo sviluppo di moduli aggiuntivi, alla fornitura di consulenza, assistenza e formazione, fino al supporto per la migrazione verso il software libero. La rete si pone dunque come interprete professionale ed autorevole delle massime tecnologie aperte potendo fornire soluzioni a 360 gradi, a partire dall'ideazione, realizzazione, assistenza fino alle successive evoluzioni. In sostanza, consulenza, formazione e prodotti su misura a costi contenuti.

«Oggi l'obiettivo di Rios – conclude Arrighi - è quello di continuare ad accreditarsi come referente unico per tutte le specializzazioni. Inoltre, stiamo lavorando per la costruzione di una Open Source Academy, un settore specifico dedicato unicamente alla formazione certificata».

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